Fochetti del Focobon – Serena Scardanzan
i Fochetti del Focobon sono delle vaste praterie ai piedi del Mulaz e di fronte al Focobon. Da qui si apre una visuale su numerosissime vette dolomitiche, nonché quelle che circoscrivono la Valle Del Biois.
i Fochetti del Focobon sono delle vaste praterie ai piedi del Mulaz e di fronte al Focobon. Da qui si apre una visuale su numerosissime vette dolomitiche, nonché quelle che circoscrivono la Valle Del Biois.
Panorama sulle Pale di San Martino da Valfredda: il Focobon, il Mulaz e la parte Settentrionale delle Pale di San Martino tra cui il Cimon della Pala in una sera d’estate in Valfredda, un’immensa prateria immersa nel verde nei pressi del Passo San Pellegrino.
Questo meraviglioso lago si forma dopo il disgelo ai piedi dei Cantoni di Pelsa, nella diramazione Sud Occidentale del Civetta su di un vasto pianoro chiamato Pian de La Lora. Non si forma però tutti gli anni e la sua durata è limitata finchè il terreno non lo drena completamente lasciando spazio al pascolo.
Dal rifugio Mulaz, questa la vista sulle cime del Focobon. Si possono ammirare i Lastei e la Campido, mentre la cima che dà il nome alla trinità è esattamente a fianco di noi e ci sovrasta.
Appunti etnografici – linguistici con prefazione di Giovanbattista Pellegrini. Testo del 1982, edito da Nuovi sentieri Belluno.
Alzi la mano chi, almeno una volta nella vita, è andato a funghi in Agordino!!!! Noi Agordini nasciamo sotto i funghi… nel senso che già da piccoli ci insegnano “l’arte di andar per funghi”: ci portano in mezzo al bosco, ci abbandonano lì e ci dicono :-” vai a cercare funghi… guarda quanti ce ne…
Il germano reale è un anatra selvatica, si può ammirare nella bella stagione in molti laghi alpini specialmente nel periodo della nidificazione, mentre nella stagione fredda sverna a Sud.
Conosciuta in tutto il mondo dell’alpinismo, si erige all’estremità della Valle dei Cantoni di Pelsa…
Lo stambecco appartiene alla famiglia dei Bovidi e alla sottofamiglia dei Caprini.
Il camoscio alpino fa parte della famiglia dei bovidi, insieme a pecore e capre viene incluso nella sottofamiglia dei caprini.
Con i Lastei ed il Dente di Zopel davanti a noi (gruppo del Focobon)….
La caratteristica campana che sorge in vetta al Mulaz…
Alla scoperta del micromondo nei nostri prati.
Uno sguardo dalla cima del Mulaz (2906 mt)….
Sotto di noi le Cime d’Auta e del San Pellegrino, ed in secondo piano le Pale di San Martino in una fredda alba invernale dalla terrazza panoramica di Punta Rocca
Ogni paese e/o frazione dell’Agordino ha una propria fontana, solitamente di pietra e/o cemento . La fontana poteva avere diverse forme: da rettangolare a circolare, a volte anche poligonale. La fontana, nei tempi antichi, serviva per l’approvvigionamento pubblico dell’acqua, ma ben presto divenne un luogo di aggregazione per la popolazione Agordina. Spesso la fontana…
In Agordino, in passato, le Skàndole venivano usate per la copertura dei tetti: il legno privilegiato era quello di larice. Le scandole erano lunghe circa 60-70 cm; si ricavavano da tronchi di larice, preferibilmente con i rami rivolti verso il basso: si riteneva, infatti, che il loro legno avesse venature più regolari (vète drète) e…
Il Croco (Crocus) appartiene alla famiglia delle piante Iridaceae, è una pianta perenne dal fiore a forma di coppa. Ogni primavera i suoi bulbi sotterranei generano il fiore che colora di bianco e viola le praterie ancora brulle dal disgelo.
Il 27 Febbraio 1918, le 5 campane della Chiesa di S. Michele Arcangelo di La Valle Agordina, vennero gettate dal campanile. Gli austriaci le distrussero, per poi trasportarle e “trasformarle” in cannoni. Nel 1921, dopo 3 anni, le cinque campane, ricostruite con il bronzo dei cannoni austriaci, tornarono a cantare in coro a La…
La maschera principale del carnevale di Canale d’Agordo è la Žinghenésta. La Žinghenésta è l’ unico personaggio femminile protagonista principale (o maschera-guida) di tutti i carnevali tradizionali bellunesi e Italiani. Il carnevale tradizionale di Forno Canale ( così era chiamato il paese di Canale d’Agordo fino al 1964) è menzionato già a fine ‘800 da…
La grande tradizione carnevalesca canalina è perdurata fino al 1915, anno dello scoppio della prima guerra mondiale e per ovvi motivi non è stata poi riproposta negli anni appena successivi.
La grande tradizione carnevalesca canalina è perdurata fino al 1915, anno dello scoppio della prima guerra mondiale e per ovvi motivi non è stata poi riproposta negli anni appena successivi.
Carnevale di Laste La principale maschera del Carnevale di Laste, frazione di Rocca Pietore, è il Matacìnch accompagnato dal proprio Lachè.
Carnevale di Sottoguda La maschera principale del Carnevale di Sottoguda (Staguda), frazione di Rocca Pietore è il Matazìn.
Tutti sappiamo che il Carnevale è una festività senza data precisa, varia di anno in anno, in base alla data della Pasqua. Il Martedì grasso (ultimo giorno di Carnevale) precede il Mercoledì delle ceneri, primo giorno di Quaresima (che rappresenta i 40 giorni di “penitenze ” prima della Pasqua).
Carnevale Rivamonte Agordino Fino agli anni ’50, a Rivamonte Agordino si festeggiava il carnevale intagliando nel legno tipiche maschere chiamate “Òlt da Riva” tradotto “Visi o Volti di Rivamonte.
I crostoli sono uno dei dolci tipici del Carnevale Agordino, insieme ai “carfogn” … Ma non solo a Carnevale… Vengono, ancora oggi preparati a mano per le grandi feste come il Patrono , matrimoni o sagre. Abbiamo allora chiesto a chi se ne intende di dolci tipici fatti a mano : William – El Forner …
Salendo lungo la 203 da Belluno verso l’Agordino, appena dopo l’abitato di La Muda ( frazione di La Valle Agordina) noterete alcune case isolate, un po’ strane… sembrano quasi stazioni del treno… Proseguendo ci si imbatte nella galleria “dei Castei”, così chiamata per la presenza, in epoca medioevale, del Castello Agordino. Il castello fu completamente…
Il Principe dei Boschi Agordini, il CERVO. Simbolo della Rinascita, per i suoi PALCHI ( erroneamente chiamati corna) che ogni anno cadono e muoiono, a fine inverno…per poi RINASCERE a fine primavera, più grandi e piu’ forti. Non e’ un caso ci sia anche nel nostro logo di Agordino Dove Rinascono le Dolomiti. Fotografie di …
Un tempo non lontano, lungo le rive del Po, alcuni soldati furono incaricati al trasporto di un cannone pesantissimo, chiamato Merla ( per il suo colore scuro) , da una sponda all’altra del lungo fiume italiano. Provarono in tutti i modi possibili, ma il cannone era troppo pesante… e la sponda da raggiungere era lontanissima.…
Tanto, tanto tempo fa, a Milano ci fu un inverno molto lungo e rigido: la neve scendeva copiosa dal cielo e ricopriva tutto strade, case, alberi, parchi e giardini; una coltre bianca che coccolava tutta la città.
I “Carfogn” sono un dolce tipico Agordino, della Val Bios: prendono il nome dalla frazione di Carfon – Comune di Canale d’ Agordo!
Lo vedete lì alla fine dell’Arcobaleno? Si narra che un tempo sul monte Cima Pape (o Spiz de Medodi’) si nascondesse un Drago🐲 Sputafuoco. Si nascondeva tra gli anfratti della Roccia della Montagna e nessuno l ‘aveva mai visto. Si sapeva solo che, tutte le Mattine, prima del sorgere del Sole🌄, il Drago si Svegliava…
Piccoli ma importanti consigli sulla richiesta di soccorso in montagna.
Le Perusole (in dialetto) , Cince in italiano..
A cura del Professor Alberto Bertini – Instagram
Il monte Agnèr (2.872 m s.l.m ) fa parte delle catena delle Pale di S. Martino: la parete settentrionale troneggia sulla Valle di S. Lucano mentre quella meridionale scende più dolcemente verso i paesi di Voltago e Frassenè Agordino.
Il bivacco sotto l’Agner è dedicato a Giancarlo Biasin, alpinista che nel 1964, insieme a Samuele Scalet ha creato una variante alla via precedente Solleder-Kummer (1926), sulla parete est del Sass Maor ( 2.812 m s.l.m.), una delle cime più famose delle Pale di S. Martino. Durante la discesa, lungo il sentiero del Cacciatore, Giancarlo…
“El sbatudin de la nona …Quanti ricordi d’infanzia in 2 ingredienti così semplici.
Non ci siamo dimenticati del nostro amico Marco, detto “Foia” e della sua passione. Vi presentiamo altre piccole meraviglie che “nascono o rinascono” dal legno, attraverso la scultura e la manualità del Foia: sempre ricordando il fantastico mondo che ci circonda ed i suoi abitanti. La Schirata – Lo scoiattolo La sgrassatura su di un…
La leggenda racconta che il Col di Lana fosse una porta per l’ Inferno, a causa delle eruzioni di lava incandescente e fiamme. Il Pievano di Livinallongo decise di piantare una croce di ferro sulla sommità del monte: in questo modo bloccò il Drago di San Giorgio ( che viveva nella montagna) impedendogli di sputare…
Lo sapevate che anche le marmotte vanno in letargo? Abbassano la temperatura corporea e… diminuiscono i battiti cardiaci in risposta al rigido clima invernale! E dormono tutto l ‘ inverno in tane sottoterra o fra i sassi.. Qui vediamo una bellissima marmotta che si gode il sole fotografata da Claudio Ghizzo
Quanti anni hai? Lo sapevate che possiamo conoscere, indicativamente, l’ età di uno stambecco contando gli “anelli” presenti sulle corna? In inverno, la loro crescita si interrompe, per poi riprendere in primavera, e si forma quel caratteristico rigonfiamento che tutti noi possiamo osservare.
Il Gracchio Alpino , appartenente alla famiglia dei Corvidi ,e’ facilmente distinguibile per i suoi colori caratteristici.
Patrono deriva da latino “patronus” che significa Protettore: il Patrono del paese, infatti, protegge tutti gli abitanti e solitamente coincide con il Santo a cui è dedicata la Chiesa “principale del Comune. In Agordino ogni Patrono viene festeggiato con la classica S. Messa e successivo ritrovo alla tipica “Sagra di Paese”. I patroni dei 16…
Lo sapevate che lo stambecco alpino si e’ quasi estinto nel 1850? Il Re Vittorio Emanuele II, nel 1856, salvò gli stambecchi, decimati dalla caccia, dando loro ospitalità nella propria Riserva Reale di Caccia del Gran Paradiso. Nel 1919, il Re d’ Italia Vittorio Emanuele III regalò la sua Riserva di caccia a patto diventasse…
Merisana, Signora dei Lastoi de Formin era anche Regina delle Ondine: queste ultime erano spiriti femminili benevoli, legati all’ acqua, dalla quale uscivano ogni giorno a Mezzodì, per scoprire le meraviglie della Terra. La regina Merisana si sposò, sulle rive del laghetto, con il Sovrano dell’ Antelao, il Re dei Raggi: tutte le creature del…
Il capo dei minatori delle miniere del Fursil possedeva, anche, campi di segale e frumento 🌽, per dare sostentamento alla famiglia👨👩👧👦. Sì accorse, pero’, che anche cervi e caprioli mangiavano i suoi raccolti. Decise così di cacciarli di frodo, di notte. Qualcosa colpi’….Ma non un animale. Uccise un uomo🧔 al quale chiese perdono prima della…
Un suono armonioso accompagna le giornate nella Val Fiorentina. Il coro d’ eccezione è composto dalle 4 campane che dimorano nella Chiesa di Colle S. Lucia: Lucia, Maria, Caterina e la piccola Angioletta. Dal 1700 sono lì… Danzano, cantano e riempiono i cuori di chi le ascolta di speranza!
L’autunno ricorda un’antica tradizione che io e la mia famiglia portiamo avanti da anni grazie a fondamentali elementi : la nonna, il forno a legna, le zucche ma soprattutto l’amore. Questi semplici ingredienti danno vita allo squisito Pan co la Zuca.. chi non l’ha mai assaggiato?
Il bivacco Margherita Bedin ( 2.210 m) si trova su di un pianoro, coperto da un morbido tappeto erboso e offre uno spettacolare panorama a 360 gradi, che spazia sulle rocce dell’ Agner, del Civetta, della Moiazza, del S. Sebastiano …dipinte dai mille colori dell’enrosadira all’alba ed al tramonto. Il Bivacco è “nato” nel 1977,…
Estate 2023 – dal 1 Luglio al 10 settembre 2023 dalle 9.00 alle 12.00 dalle 15.30 alle 18.30 Info e prenotazioni Fondazione Papa Luciani Onlus allo 0437.194.8001 oppure +39 377.96.65.237 oppure info@fondazionepapaluciani.com Lo sapevate che abbiamo un Monumento nazionale in Agordino? Precisamente nel comune di Vallada Agordina. La chiesa di San Simon (Simone e…
Re Ombro è tornato nel suo Regno, che inizia proprio ai Serrai.. Ha sbarrato, di nuovo, il Reame con il possente portone, invisibile ai comuni mortali.
C’era una volta un Drago, che abitava nelle acque del Lago Coldai… Nessuno l’ aveva mai visto, solo gli animali della Valle ne percepivano la presenza. Il Drago volava tra le valli Agordine, fermandosi a riposare presso il Lago Fedaia, per poi tornare a Casa, ai piedi del Monte Civetta!!! Se fate attenzione, potete ancora…
1980-Augusto e Franco Murer Franco Murer nasce nel 1952 a Falcade (Belluno), dove tutt’ora vive e lavora. Figlio d’arte, inizia presto come allievo nello studio del padre, Augusto Murer: a soli 13 anni vince la medaglia d’argento nella Mostra dello Studente, al Campidoglio (Roma). Nel 1974 si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia, allievo…
Genziana alpina (Gentiana alpina / sottospecie della Gentiana acaulis): La genziana alpina è una pianta perenne che fa parte della famiglia delle Gentianaceae, che comprende circa 400 specie. Quelle blu si possono trovare sulle Alpi sin dalla Primavera e durante tutta l’Estate nei pascoli alpini e anche oltre i 2000 mt ed i loro fiori…
Tanto, tanto tempo fa, gli abitanti di Selva di Cadore, decisero di costruire un nuovo luogo di culto, poiché l’ Oratorio dei Battuti era ormai stato consumato dalle intemperie e dal Tempo. Il luogo designato per la nuova costruzione fu il Pien Dare’, posto alle pendici del Monte Verdal.
La falciòla o falce messoria è una piccola falce con manico corto, un tempo utilizzata per la mietitura , ovvero il taglio dei cereali Viene definita “messoria” per distinguerla dalla falce a manico lungo, utilizzata per il taglio dell’erba o del foraggio. Si prendeva una manciata di cereali ( detti mannelli) e con la falciòla…
Il Giglio Martagone è uno dei fiori più belli delle Dolomiti Agordine. Il giglio martagone vive in luoghi soleggiati e privilegia prati montani o il limite delle radure. I fiori sono di un bel colore rosa scuro punteggiato e svettano in mezzo ai prati. Sulla stessa pianta si possono trovare da 3 a 20 fiori!!!⠀…
Ogni paese e/o frazione dell’Agordino ha una propria fontana, solitamente di pietra e/o cemento. La fontana poteva avere diverse forme: da rettangolare a circolare e volte anche poligonale. La fontana, nei tempi antichi, serviva per l’approvvigionamento pubblico dell’acqua, ma ben presto divenne un luogo di aggregazione per la popolazione Agordina. Spesso la fontana era affiancata…
A cura del Professor Alberto Bertini – Instagram
La Kòrda par el fàs de fèn – La corda per il fascio di fieno
Gipsofila strisciante (Gypsophila repens) – la Gipsofila è una piccola pianta dal rizoma ramificato che da origine a molti fusti striscianti che portano fiorellini rosa pallido o bianchi. Forma incantevoli tappeti su rocce, ghiaie, morene e pascoli sassosi su tutto l’orizzonte montano.
L’Anemone Alpina fa parte delle Ranunculaceae ed è una pianta spontanea e perenne. Il nome Anemone deriva dal Greco e significa “vento”, mentre Pulsatilla viene dal latino “Pulso/Agito”, in riferimento al tremolio del fiore quando viene mosso dal vento. Fiorisce da Maggio a Giugno sopratutto sui pascoli alpini, dai 1800 ai 2400 mt.
L’ortica (Urtica dioica) è una pianta che tutti abbiamo incontrato nelle semplici passeggiate in Agordino.
La cometa Neowise saluta la terra .. tornerà tra circa 7000 anni! Quì la potete amminare sopra il paese di La Valle Agordina, mentre rischiara il cielo estivo, sfiorando le Dolomiti agordine.
Un tempo la Marmolada era ricoperta da grandi e meravigliose praterie, un giardino dell’Eden.
Manuel Giacometti… E chi è Manuel Giacometti? E che cosa centra con l’ Agordino vi starete chiedendo? Allora cominciamo ad indagare un pò sui social per sapere chi è questo Artista. Manuel Giacometti Murales per i il Centenario della Grande Guerra a Salgareda Vecchia Manuel Giacometti nasce a Treviso nel 1976 e si avvicina all’arte…
Estate 2023 – Visite guidate dal lunedì al venerdì dalle 16.00 alle 18.00 Cesa de Jan (in ladino) dal nome Giovanni, il maggiore dei fratelli Chizzali, che la costruirono, ad inizio del 1600. Caratteristiche le inferriate alle finestre, lavorate con il ferro estratto dalle Miniere del Fursil (Monte Pore). Fu residenza dei Sovraintendenti delle Miniere…
Nel 2008 , a 30 anni dall’ elezione di Papa Giovanni Paolo I (il Papa del sorriso Albino Luciani, originario di Canale d’Agordo) è stata inaugurata la Via Crucis di Papa Luciani
La campanula appartiene alla famiglia delle Campanulaceae, il nome viene dato dalla caratteristica forma del fiore. La campanula barbata si trova esclusivamente sulle Alpi, il suo habitat naturale è nei pascoli alpini oppure su praterie rocciose. I suoi fiori sono in genere violetti, questo bianco è l’unico esemplare che ho visto fino ad oggi.
San Pietro era un pescatore e uno dei 12 apostoli di Gesù: è considerato il primo Papa ella Chiesa Cattolica. Morì per martirio (fu crocifisso a testa in giù) per mano dell’ imperatore Nerone, insieme a San Paolo, e da allora vengono considerati i patroni di Roma. Secondo alcuni studi, la ricorrenza del 29 giugno,…
Il 29 Giugno a Agordo si festeggia il patrono S. Pietro, in quella che più comunemente è chiamata la Sagra de S. Piero.
La Torta Selvarega ( selvaggia in italiano): torta salata con ingredienti di stagione, da gustare come piatto unico, oppure come antipasto.
San Giovanni Battista è il patrono di Canale d’Agordo e si festeggia il 24 giugno, giorno della sua nascita. Giovanni battezzò Gesù nelle acque del Giordano esclamando: “ecco l’agnello di Dio che toglie il peccato dal mondo” – dal Vangelo Giovanni 1, 29). Si narra che la chiesa di Canale d’Agordo venne dedicata a San…
Il Rododendro nano o cistino (Rhodothamnus chamaecistus) anche chiamato Camecisto è un piccolo arbusto sempreverde che si trova sui pendii rocciosi alpini, tra le rocce, preferendo substrati carbonatici. Fa parte della famiglia delle Ericaceae e i fiori sono di colore rosa, inconfondibili tra i fiori delle Dolomiti : formano tappeti fioriti davvero spettacolari. Fiorisce da…
Il Giglio candido anche chiamato Giglio della Madonna o di Sant’Antonio è il più noto e venerato in Europa, sin dai tempi antichi. Era il fiore delle Dee Afrodite, Venere, Diana, e nell’età cristiana divenne il simbolo della purezza della Vergine Maria. All’inizio dell’estate lo si può vedere nei nostri prati, è una pianta bulbosa…
Girovagando su Instagram mi sono imbattuta in alcune immagini di sculture su legno. Incuriosita dalla loro bellezza ma soprattutto da chi poteva averle create.. Mi sono fatta coraggio e ho scritto un messaggio al diretto interessato, chiedendogli se aveva voglia di raccontarci la sua passione per il legno. Leggete un po’ quello che ci ha…
Quand’ ero bambina, ricordo che andavo spesso a passeggiare nei boschi con mio nonno. Non erano passeggiate particolarmente lunghe… o forse io non sentivo la fatica… chissà…
La Val Biois è una bellissima valle incastonata tra le Dolomiti: abbracciano la Valle le cime del Focobon, Mulaz, Cima Pape, del Monte Pelsa e le Cime d’Auta ed è sita in posizione centrale fra la Marmolada, il Monte Civetta e le Pale di San Martino. La Val Biois è così chiamata per il Torrente…
11 Giugno 1985 – 11 Giugno 2020 Omaggiamo Augusto Murer a 35 anni dalla sua scomparsa, con le parole di Rafael Alberti, nella sua Poesia (Augusto Murer escultor, 1977) scritta per lo scultore falcadino:
Concordia (Dactylorhiza maculata/Orchis maculata): La Concordia è una pianta erbacea spontanea appartenente alla famiglia delle Orchidiaceae. La sua inflorescenza è composta da fiori raccolti in dense spighe, ed i suoi fiori sono resupinati, ovvero ruotati sottosopra. Si trova facilmente nei luoghi soleggiati delle pianure e colline, ma non è difficile trovarla anche nel sottobosco o…