Voltago Agordino (Oltach in ladino)  si trova alle pendici del monte Agner, definito dalla scrittrice Amelia B.Edwards (Cime inviolate e valli sconosciute, 1872) “ Il Paese dei Ciliegi” , per la presenza ( durante la sua visita) di numerosissimi alberi di ciliegio in tutto il paese.I ciliegi di Amelia sono ormai scomparsi , ma il comune di Voltago , in collaborazione con il Mipaf ( Ministero per le politiche agricole e forestali)  è stato inserito come sito campione nello studio della “Struttura genetica, miglioramento e adattamento al cambiamento climatico del ciliegio selvatico”.

Voltago Agordino - Paese dei Ciliegi

Voltago Agordino – Paese dei Ciliegi

La chiesa di Voltago Agordino è dedicata ai SS. Vittore e Corona: costruita in un luogo assai “strano”, ma come testimoniato dalla storia.. al sicuro dalle numerose valanghe che cadevano in paese. Al suo interno potete osservare affreschi con particolari singolari, legati alla Montagna: dagli abiti tipici di un tempo, agli animali del bosco come cervi e caprioli! ⠀

Voltago Agordino

La chiesa di Voltago Agordino

All’ esterno della Chiesa un bellissimo belvedere sull’ Agordino, con tabelle esplicative UNESCO.

Da Non perdere il “Punto panoramico” o Belvedere sulla Catena del San Sebastiano, Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO, nei pressi della Chiesa dei Santi Vittore e Corona, chiesa tra le più antiche della zona, che si trova al centro del paese. Da questa postazione è possibile spaziare sui sulle Cime del S. Sebastiano (2.488 m), il Tamer (2.550m) e il Castel del Moschesin (2.499 m), per ricordarne alcuni.

Punto Panoramico sul S. Sebastiano a Voltago Agordino

Punto Panoramico sul S. Sebastiano a Voltago Agordino

Troverete anche una tabella esplicativa (postazione 1) intitolata Dolomiti – Genesi, storia e gestione con la descrizione della nascita delle Dolomiti e altre curiosità. Questo sito da cui ammirare il paesaggio, rientra in un percorso chiamato “Giro delle Zime”, facilmente accessibile a piedi o in mountain bike, lungo il quale troverete altre 2 Tabelle: una a “Digoman”, postazione 2, Dolomiti – paesaggio flora e fauna e la postazione 3, in località Gioa, Dolomiti – I nove sistemi.

Da non perdere assolutamente, nella frazione omonima, la piccola Chiesa di Digomàn – Potete addentrarvi anche nel Troi dele Berte – percorso tematico attraverso i racconti (berte) e personaggi popolari del luogo (l’Om salvarech , el Mazarol e tanti altri). Parcheggio vicino al Municipio e inizio percorso appena prima del Municipio, a destra.

Frassenè Agordino

(Farsenech in ladino) è una frazione di Voltago, ricordata come la “Piccola Cortina”, per il successo turistico (estivo ed invernale) avuto fino agli anni ’70 (a Frassenè è stato aperto il primo impianto di risalita nel 1956, oggi visibile ma in DISUSO).

Il paese è cresciuto anche grazie all’abilità e al genio, prima, del pittore Enrico Scarpa (sua la prima costruzione dell’omonimo Rifugio come chalet -Atelier) e poi dell’ Ingegner Ohannes Gurekian (suoi l’ampliamento del Rifugio Scarpa, il Parco Laghetti e la chiesa neo gotica di S. Nicolò).

Rifugio Scarpa Gurekian

Rifugio Scarpa Gurekian

Da Frassenè, attraverso diversi sentieri si possono raggiungere, anche in mountain bike, il Rifugio Scarpa-Gurekian e Malga Losch (nelle immediate vicinanze); camminando, invece, si può raggiungere il Col di Luna, per poi ridiscendere verso il paese.
La seggiovia da Frassenè Agordino (località un tempo chiamata la ‘Piccola Cortina”) saliva a Malga Losch, nei pressi del Rifugio Scarpa. Fu Inaugurata nel 1956, proprio l ‘anno delle Olimpiadi a Cortina d’ Ampezzo. Oggi dismessa e, ormai, senza futuro!⠀

Alba dolomitica Malga Losch, Agnèr

Alba dolomitica
Malga Losch, Agnèr di Riccardo Bernardi