Raccolta funghi in Agordino

Agordino – Raccolta Funghi

L’ Agordino, tra le altre cose, è un territorio ricco di funghi e l’andar per boschi in cerca di questi preziosi tesori quali sono i funghi appunto, è un’attività all’aperto che da tantissime soddisfazioni! La raccolta funghi, in Agordino, è regolamentata dalla Legge Regionale 23/96 , dalla DGR del n. 739/2012 e dai regolamenti dell’Unione…

La Casa delle Regole di Canale d' Agordo

C’erano una volta… le Regole in Agordino

Le Regole in Agordino erano antiche istituzioni ( con un proprio statuto) nate nel Medioevo: i capifamiglia,  proprietari in modo collettivo dei beni fondiari, gestivano, infatti, prati, pascoli e boschi della comunità (patrimonio collettivo) in piena autonomia rispetto alla Serenissima Repubblica di Venezia. Il territorio Agordino, erano un tempo suddivisi in Soprachiusa (10 Regole) e…

El Kandol dal Lat per trasportare il latte

Latteria di Montagna

  Nel 1872, per impegno e testardaggine di Don Antonio Della Lucia nacque la Prima Latteria Cooperativa d’ Italia, a Forno di Canale (oggi Canale d’Agordo). Successivamente i piccoli paesi agordini seguirono l’ esempio di Forno Canale, aprendo piccole latterie cooperative. Pensate che nel 1888, tutte le latterie dell’ Agordino si unirono in una “Società”…

Le Brènte o i Nàf – Le fontane

  Ogni paese e/o frazione dell’Agordino ha una propria fontana, solitamente di pietra e/o cemento . La fontana poteva avere diverse forme: da rettangolare a circolare, a volte anche poligonale. La fontana, nei tempi antichi, serviva per l’approvvigionamento pubblico dell’acqua, ma ben presto divenne un luogo di aggregazione per la popolazione Agordina. Spesso la fontana…

Conaster - difetto del legno

Conaster

Conaster !!!🌲 Ho sentito spesso questa parola, da piccola, “cande che se dea ‘ntel Bosk A Fa’ Legne”. Il termine Conaster- Conastro, in dialetto (Canastro in Italiano) si usa per indicare un difetto del legno del tronco. Lo si nota quando, dopo aver abbattuto l’albero, si deve ridurre il tronco, ormai sramato, in pezzi più…

Salutare in montagna

Perché si saluta in montagna e perché è giusto farlo ? Lo avrete notato di sicuro : in montagna sui sentieri, anche quelli più ripidi, anche se affaticati e senza fiato, ci si scambia sempre uno sguardo e un saluto quando si incrociano altre persone. Il saluto quassù ha sicuramente delle origini antiche e legate…

Patroni Agordino, Santi Protettori, Sagre di Paese

Il Santo Patrono in Agordino

Patrono deriva da latino “patronus” che significa Protettore: il Patrono del paese, infatti, protegge tutti gli abitanti e solitamente coincide con il Santo a cui è dedicata la Chiesa “principale del Comune. In Agordino ogni Patrono viene festeggiato con la classica S. Messa e successivo ritrovo alla tipica  “Sagra di Paese”. I patroni dei 16…

sdegarnelàdora: strumento usato per sgranare le pannocchie di mais

La “sdegarnelàdora”

La “sdegarnelàdora” era uno strumento usato per sgranare le pannocchie di mais ( sorc ) . La pannocchia veniva pressata contro il manico di ferro nella parte superiore, i chicchi cadevano dal contenitore superiore nella parte inferiore da dove potevano essere recuperati aprendo il vano laterale. Esisteva anche la più semplice  banka da skrosolà le…

La sèsola o falce Messoria

La sèsola

La falciòla o falce messoria è una piccola falce con manico corto, un tempo utilizzata per la mietitura , ovvero il taglio dei cereali Viene definita “messoria” per distinguerla dalla falce a manico lungo, utilizzata per il taglio dell’erba o del foraggio. Si prendeva una manciata di cereali ( detti mannelli) e con la falciòla…

El fèr da sopresà

El fèr da sopresà

I ferri da stiro : un tempo i ferri erano realizzati in ghisa piena, abbastanza pesanti ed erano scaldati sulle stufe ma spesso  sporcavano i i tessuto di cenere. Successivamente si iniziò a vedere  i primi ferri a carbone nei quali veniva inserito all’interno del carbone ardente che doveva essere alimentato per mezzo di un…

la linzola

La Lòda -La linthòla

La Lòda o La linthòla ( Rithola a  Frassenè Agordino, Ridòla a Canale d’Agordo)  era una slitta usata per il trasporto di fieno o legna o letame ( in tal caso si usava un tavolato), i due pattini venivano chiamati luthiè e in caso di forti discese vi si aggiungevano due catene. Veniva caricata sulla…

El Trabikol - sarchiatore per la semina

El trabìkol

Lo troviamo ancora talvolta nelle cantine perché viene ancora usato al momento della semina : si tratta del ” trabìkol”, un sarchiatore. veniva appoggiato e premuto con un piede per farlo sprofondare nel terreno e così formava i buchi ( tutti alla stessa distanza e altezza) in cui porre patate o semi. Ne esistevano di…

La monega e la foghèra

La monega e la foghèra

La “La  monega”  ( anche detta “preve” , “prete”o “munega”) era il sistema usato  per  scaldare i letti. Era  composto  da una intelaiatura di legno ( “l’arthon”) che proteggeva le lenzuola  dalla “foghera”( o “fogera”) il recipiente in ferro contenente cenere che ogni sera veniva riempito con delle nuove braci ardenti. In tal modo in…

Museo Etnografico - Taibon Agordino

La ròda butàda

Agordino per filare : permetteva di ottenere dei fili partendo da materie prime come la lana e la canapa, chiamato in italiano Molinello da filare. A differenza della ròda in pè, la ròda butàda aveva  la ruota ( la ròda )  al livello del rocchetto ( el rokèl ). Il moto rotatorio avveniva premendo il…

kocho koko

El kòco (kocio)

  El “koko” era una slitta particolare e molto robusta con due pioli ed una sola traversa, che veniva usata per trascinare a valle le pietre e i tronchi più pesanti. I manici sono formati da 2 bastoni in frassino (spàde), innestati verticalmente nella parte anteriore dei pattini; i bastoni laterali (marèle) nella parte posteriore…